Scheda Google sospesa o non visibile: perché succede e come risolvere
La tua attività è sparita da Google Maps
Un cliente ti scrive: “Ti ho cercato su Google ma non ti trovo”. Apri Maps, cerchi il nome della tua attività e al posto della scheda con foto, orari e recensioni non c’è niente. Oppure entri nel tuo account e leggi un avviso in rosso: profilo sospeso.
Il telefono squilla meno già dal giorno dopo. Per un negozio, un ristorante o uno studio, la scheda Google porta spesso più contatti del sito stesso: le chiamate dal pulsante “Chiama”, le richieste di indicazioni, le prenotazioni.
Nella maggior parte dei casi la scheda si recupera. Prima però devi capire quale problema hai, perché ognuno ha una soluzione diversa.
Prima di tutto: quale dei tre casi è il tuo?
Accedi a Google con l’account che gestisce la scheda e cerca il nome della tua attività. In cima ai risultati compare il pannello di gestione del profilo. Lì trovi lo stato.
1. Profilo sospeso o disattivato. Google ti avvisa che il profilo non rispetta le linee guida. La scheda non compare al pubblico e spesso tu stesso non puoi più modificarla. È il caso più serio, e richiede un ricorso.
2. Profilo non verificato o in attesa di verifica. La scheda esiste, ma Google non la mostra né su Maps né nelle ricerche locali finché non conferma che la tua attività si trova davvero a quell’indirizzo. Qui non devi fare ricorso: devi completare la verifica.
3. Modifiche in revisione o non approvate. Hai cambiato nome, indirizzo o categoria e la scheda mostra ancora i vecchi dati, oppure sembra scomparsa. Google controlla ogni modifica prima di pubblicarla. Di solito ci vogliono pochi minuti, secondo la guida di Google la revisione può arrivare a 30 giorni.
Se sei nel caso 2 o 3, spesso basta aspettare o completare un passaggio. Il resto dell’articolo parla soprattutto del caso 1.
Perché Google sospende una scheda
Google sospende i profili per combattere spam e schede false. I controlli sono in gran parte automatici e colpiscono anche attività vere che hanno sbagliato in buona fede. Le cause più frequenti:
Parole chiave nel nome. “Pizzeria Da Mario” va bene. “Pizzeria Da Mario, pizza napoletana Milano centro” no. Le linee guida di Google chiedono che il nome sia quello reale, lo stesso dell’insegna, senza slogan, città, numeri di telefono o orari.
Un indirizzo che non va bene. Caselle postali e uffici virtuali non sono ammessi. Un coworking va bene solo se hai un’insegna e ricevi clienti durante l’orario di apertura. Se lavori da casa o vai dai clienti (un idraulico, un fotografo, un consulente), devi nascondere l’indirizzo e indicare l’area servita.
Troppe modifiche tutte insieme. Cambiare nome, indirizzo e categoria nello stesso giorno fa scattare i controlli. Meglio una modifica alla volta.
Due schede per la stessa attività. Capita dopo un trasloco o quando qualcuno ricrea la scheda da zero invece di modificare quella esistente.
Categorie sbagliate o troppe categorie. Google chiede di usarne il meno possibile, le più precise. Aggiungerne dieci per “farsi trovare di più” è una violazione.
Come fare ricorso, passo per passo
1. Correggi prima il problema. Rileggi le linee guida e sistema quello che non va: togli le parole chiave dal nome, correggi l’indirizzo, elimina le categorie in più. Se presenti il ricorso con la scheda ancora fuori regola, Google lo respinge.
2. Prepara i documenti. Google accetta come prova, tra gli altri: la registrazione ufficiale dell’attività (in Italia, la visura camerale), una licenza o autorizzazione, un certificato fiscale, una bolletta intestata all’attività (luce, telefono, acqua, internet). Controlla una cosa: nome e indirizzo sui documenti devono coincidere con quelli della scheda. Se la visura dice “Rossi Mario Srl” e la scheda “Pizzeria Da Mario”, aggiungi una foto dell’insegna o una fattura che colleghi i due nomi.
3. Apri lo strumento per i ricorsi. Lo trovi nella pagina di assistenza di Google sui profili sospesi. Accedi con l’account Google che gestisce la scheda, seleziona il profilo e scegli “Invia ricorso”.
4. Carica le prove entro 60 minuti. Quando apri il modulo per le prove hai un’ora di tempo per inviarlo. Se sfori, i documenti non vengono allegati al ricorso. Tieni i file pronti sul computer prima di cominciare.
5. Aspetta la risposta. Google non indica un tempo fisso. Con documenti chiari la risposta arriva in genere in pochi giorni lavorativi, a volte di più. Puoi seguire lo stato del ricorso dallo stesso strumento.
Cosa non fare mentre aspetti
Non creare una scheda nuova. È l’errore più comune, e Google lo vieta in modo esplicito: non aprire un altro profilo per la stessa attività mentre il ricorso è in revisione. Rischi di peggiorare la situazione e perdi comunque le recensioni della scheda originale.
Non presentare ricorsi a ripetizione. Un ricorso completo e ben documentato funziona meglio di cinque ricorsi vuoti.
Non modificare la scheda durante la revisione. Ogni cambiamento riapre i controlli.
E le recensioni?
Se la scheda viene riattivata, recensioni, foto e storico tornano come prima. È il motivo principale per cui conviene recuperare la scheda originale invece di ripartire da zero: anni di recensioni non si ricostruiscono in un mese.
Come evitare che ricapiti
- Usa come nome solo quello dell’insegna.
- Fai una modifica alla volta e aspetta che venga approvata.
- Controlla la scheda una volta al mese: anche gli utenti possono suggerire modifiche, e Google a volte le accetta senza avvisarti.
- Tieni allineati nome, indirizzo e telefono ovunque: scheda, sito, social, fatture.
- Se ti affidi a un’agenzia, assicurati di restare proprietario della scheda e di dare agli altri solo l’accesso da gestore.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per riattivare una scheda Google sospesa? Google non garantisce tempi. Con documenti in ordine la risposta arriva in genere in pochi giorni lavorativi. Casi complessi o violazioni ripetute richiedono più tempo.
Posso creare una nuova scheda invece di fare ricorso? No. Google chiede di non creare un nuovo profilo per la stessa attività mentre il ricorso è in revisione. Una scheda duplicata rischia a sua volta la sospensione.
Perdo le recensioni se la scheda viene sospesa? Durante la sospensione il pubblico non le vede. Se il ricorso va a buon fine, tornano visibili insieme al resto della scheda.
La mia scheda non si vede ma non ho ricevuto nessun avviso. È sospesa? Non per forza. Controlla lo stato nel pannello di gestione: potrebbe essere non verificata o con modifiche in revisione. In quei casi non serve il ricorso.
Se non riesci a sbloccarla da solo
Il ricorso sembra semplice, ma la parte difficile è capire cosa ha fatto scattare la sospensione e presentare le prove che Google accetta. Se la tua scheda è sparita e non sai da dove partire, scrivici: guardiamo insieme lo stato del profilo e ti diciamo cosa fare.




