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Siti web per Associazioni

Un sito che il vostro direttivo riesce davvero a gestire, anche quando cambia.

Parliamone

Quasi tutte le associazioni che incontriamo hanno già avuto un sito.

Spesso lo aveva fatto il nipote di un socio, o un’agenzia che poi è sparita, o una piattaforma gratuita che a un certo punto ha smesso di funzionare. In tutti i casi il finale è lo stesso: nessuno sa più come si aggiorna, l’ultimo evento pubblicato è di due anni fa, e le password le aveva il segretario precedente.

Costruiamo siti che non finiscono così.

Cosa deve fare il sito di un'associazione.

Un sito associativo non deve vendere. Deve rispondere in fretta a quattro domande che si fanno persone diverse.

Chi siete e di cosa vi occupate.

Se lo chiede chi vi ha visto nominare da qualche parte e vuole capire se siete seri.

Cosa succede adesso.

Se lo chiede chi cerca il prossimo evento, l’orario del corso, la data dell’assemblea. È la domanda più frequente in assoluto ed è quella a cui la maggior parte dei siti associativi risponde peggio.

Come faccio a partecipare.

Se lo chiede chi vuole iscriversi, fare volontariato o portare i figli. Deve trovare un modulo, non un indirizzo email generico.

Come vi sostengo.

Se lo chiede chi vuole donare, tesserarsi o darvi il 5×1000. Se glielo rendete difficile, non lo fa.

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Le sezioni che costruiamo.

Eventi e attività.

La parte viva del sito. Calendario aggiornabile in pochi minuti, pagina dedicata per gli eventi importanti, archivio di quelli passati che continua a portare visite e a raccontare cosa fate.

Se organizzate una rassegna o una festa, quella diventa una sezione a sé con programma, mappa e informazioni pratiche.

Chi siamo e organi sociali.

Storia, missione, consiglio direttivo, statuto. Sembra la parte noiosa ed è invece quella che guarda chi deve decidere se darvi un contributo o una sponsorizzazione.

Iscrizioni e tesseramento.

Moduli online per nuovi soci e per i rinnovi, con i dati che arrivano già ordinati invece che sparsi tra WhatsApp e fogli firmati. Gestione del consenso privacy fatta come si deve, perché state raccogliendo dati personali.

Donazioni e 5x1000.

Integrazione con i sistemi di pagamento e con le piattaforme di raccolta fondi. Vi spieghiamo prima le differenze di commissione, perché su donazioni da venti euro incidono in modo pesante.

La pagina 5×1000 va preparata a gennaio, non a maggio. Ve lo ricordiamo noi.

Trasparenza.

Diversi enti del terzo settore hanno obblighi di pubblicazione sul proprio sito. Predisponiamo la sezione con la struttura corretta e la documentazione su cosa aggiornare e quando. Quali obblighi ricadano sul vostro ente specifico va verificato con il vostro consulente.

Area riservata.

Se serve. Documenti per i soci, verbali, materiali per i volontari, comunicazioni interne. Non la proponiamo per default: molte associazioni la chiedono e poi non la usano.

Contatti e sede.

Indirizzo, orari di apertura, mappa, moduli differenziati per chi vuole informazioni, per chi vuole collaborare e per la stampa.

Il pannello che vi lasciamo.

Questa è la parte che decide se il sito sarà vivo tra due anni o no.

Vedete solo quello che vi serve.

Niente trenta voci di menu. Chi entra per caricare un evento trova la voce Eventi e basta.

Ruoli diversi per persone diverse.

Il presidente può tutto, chi gestisce i social pubblica solo eventi e notizie, il tesoriere aggiorna la sezione trasparenza. Nessuno può rompere per sbaglio qualcosa che non gli compete.

Formazioni registrata.

La call in cui vi insegniamo a usare il sito la registriamo, così quando cambia il consiglio la persona nuova ha il materiale.

Documentazione scritta.

Accessi, procedure, scadenze. Tutto in un documento che resta all’associazione, non nella testa di chi c’era.

Il problema del ricambio

Nelle associazioni il consiglio cambia. È fisiologico ed è giusto, ma dal punto di vista digitale è il momento in cui si perde tutto: password, file sorgente dei loghi, accessi ai social, contratto dell’hosting.

Lo abbiamo visto succedere abbastanza volte da farne una parte del lavoro.

Lasciamo sempre un documento di consegna con tutti gli accessi, i riferimenti dell’hosting e del dominio, la posizione dei file grafici originali e le scadenze annuali. Se il direttivo cambia, facciamo una call di allineamento con chi arriva.

Il dominio e l’hosting li intestiamo all’associazione, non a noi. Sembra ovvio e quasi mai lo è: capita spesso di trovare associazioni che non possono toccare il proprio sito perché il dominio è registrato a nome di qualcuno che si è allontanato anni fa.

Tempi e budget.

Un sito associativo completo richiede tra le quattro e le sei settimane, contenuti compresi. Una pagina evento urgente si fa in molto meno.

Sul budget lavoriamo in modo scalabile: partiamo dal necessario e aggiungiamo quando ci sono le risorse. Se il contributo comunale arriva a ottobre, si organizza il pagamento su quello.

Quello che non facciamo è farvi pagare funzioni che non userete. Se ci chiedete un’area riservata e capiamo che non ha senso per voi, ve lo diciamo.

Con chi abbiamo lavorato.

Generazione Nizz ETS

Nati nel 1974 a Nizzolina (VA)

Spazio Zero – APS

Associazione attiva da oltre 20 anni a Gorla Maggiore (VA)

FAQ

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Raccontiamoci il vostro progetto.

Un’ora di chiamata, senza impegno e senza costi. Ci dite cosa fate e come siete organizzati, e vi diciamo cosa ha senso costruire. Anche se la risposta è che per ora vi basta poco.

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